La storia di Cluster, Società dei Chitarristi Valdostani nasce nel 1995 da un’idea di Gianni Nuti - allora docente di chitarra dell’Istituto Musicale della Valle d’Aosta - subito condivisa da un gruppo di allievi ed ex allievi desiderosi di trovare strade estrascolastiche per vedersi, suonare insieme e organizzare eventi musicali che vedessero la chitarra protagonista, ma non isolata dal resto del mondo musicale. L’attività più importante che l’associazione ha sviluppato nel tempo è legata fin dalle origini all’estate e alla formazione.

 

Tra il 1995 e il 1997 si è fatta carico dell’organizzazione delle vacanze chitarristiche importate da Trivero a Chatillon presso il collegio Gervasone. Concepite e dirette da Angelo Giardino, nel 1998 quei corsi a cui partecipavano circa ottanta chitarristi da tutto il mondo, tornano nel luogo dove sono nate e in concomitanza nasce un’attività di arricchimento e diversificazione dell’offerta: i corsi di Luglio si rivolgono a musicisti in perfezionamento che suonano strumenti un po’ periferici della vita musicale occidentale - il mandolino, la fisarmonica, la chitarra, naturalmente - insieme al flauto e alla musica corale; ad agosto nasce la Vacanza studio per giovani musicisti che non hanno ancora deciso se fare della musica la loro professione, ma hanno desiderio di vivere un’esperienza creativa in gruppo: l’iniziativa diventa la più importante d’Italia, coniuga serietà organizzativa con calore umano, sperimentalismo didattico e respiro interdisciplinare. Nel 2004 torna il corso di Gilardino affiancandosi a queste due realtà ormai consolidate tanto che complessivamente gli iscritti al progetto Cluster superano in quell’anno le 250 unità.

 

Nel 2006 si vive un ritorno alle origini: se la vacanza studio cambia egida e passa all’Associazione Tastando, ma resta saldamente in vita, i corsi di perfezionamento si limitano alla chitarra riunendo sotto il Maestro Gilardino come nume tutelare altri quattro maestri (tra i quali Luigi Biscaldi, da sempre a fianco del chitarrista compositore vercellese) che, per le loro specificità complementari, potranno offrire alle giovani generazioni di chitarristi un variegato puzzle di saperi, competenze, esperienze qualificate, utili non solo per una carriera, ma anche per suscitare e alimentare una libera idea del fare artistico.